Timide Stelle
Mar. 9th, 2022 03:44 pmCOWT12. WEEK 4
M3: DRABBLE 200
La prima volta che lo hai guardato negli occhi, lo hai fatto per caso. Non potevi sapere che ti avrebbero rubato l’anima, impedendoti di rivolgere il tuo sguardo altrove.
“Che cosa stai guardando, Odasaku?”
“Niente.”
Per rispondergli dovresti usare molte, troppe parole e la tua voce non renderebbe loro giustizia. Le scrivi, quando lui non c’è. Forse un giorno gliele farai leggere. “Tra poco ho una riunione.” È scocciato, non ha voglia di andarci. Tu non vuoi che ci vada, ma non glielo dirai mai. Ti piace conversare con lui, tanto che hai cominciato a pensare che i momenti tra voi siano preziosi. No, non gli dirai neanche questo.
“Quando posso rivederti?” Domanda e lo fa sorridendo.
Tu lo guardi ancora in quegli occhi scuri e noti una differenza, un dettaglio a cui hai cominciato a porre attenzione da un po’. Quei due pozzi neri, che ti hanno rapito con la loro immensa tristezza nei giorni in cui vi siete conosciuti, assomigliano sempre di più a un cielo notturno, senza luna. E quando siete insieme, quando non esiste nulla all’infuori di voi, tu credi di vedervi brillare qualche timida stella.
“Quando desideri,” rispondi. “Chiamami e io verrò da te.”
M3: DRABBLE 200
La prima volta che lo hai guardato negli occhi, lo hai fatto per caso. Non potevi sapere che ti avrebbero rubato l’anima, impedendoti di rivolgere il tuo sguardo altrove.
“Che cosa stai guardando, Odasaku?”
“Niente.”
Per rispondergli dovresti usare molte, troppe parole e la tua voce non renderebbe loro giustizia. Le scrivi, quando lui non c’è. Forse un giorno gliele farai leggere. “Tra poco ho una riunione.” È scocciato, non ha voglia di andarci. Tu non vuoi che ci vada, ma non glielo dirai mai. Ti piace conversare con lui, tanto che hai cominciato a pensare che i momenti tra voi siano preziosi. No, non gli dirai neanche questo.
“Quando posso rivederti?” Domanda e lo fa sorridendo.
Tu lo guardi ancora in quegli occhi scuri e noti una differenza, un dettaglio a cui hai cominciato a porre attenzione da un po’. Quei due pozzi neri, che ti hanno rapito con la loro immensa tristezza nei giorni in cui vi siete conosciuti, assomigliano sempre di più a un cielo notturno, senza luna. E quando siete insieme, quando non esiste nulla all’infuori di voi, tu credi di vedervi brillare qualche timida stella.
“Quando desideri,” rispondi. “Chiamami e io verrò da te.”